Sulla vostra destra potete vedere l’antico edificio della Vecchia Stazione Ferroviaria dell’Aquila.
Immaginate di tornare indietro nel tempo, quando tra L’Aquila e Capitignano correva una piccola ferrovia immersa nel paesaggio dell’Appennino abruzzese.
La linea, inaugurata nel 1922, collegava L’Aquila con la valle dell’Aterno, attraversando borghi, campagne e paesaggi montani. Il treno rappresentò per molti abitanti una vera novità: non era soltanto un mezzo di trasporto, ma un importante collegamento con la città, capace di favorire gli spostamenti, il commercio e le relazioni tra le comunità.
Il percorso seguiva la valle, accompagnando i viaggiatori tra curve, ponti e stazioni oggi in gran parte scomparse o trasformate. Dopo alcuni decenni di servizio, la ferrovia venne progressivamente abbandonata, lasciando però nel territorio una traccia ancora riconoscibile.
Oggi, camminando lungo alcuni tratti del suo antico percorso, è possibile immaginare il rumore del treno, il fischio della locomotiva e i viaggiatori che, quasi un secolo fa, percorrevano questa stessa valle.
È una ferrovia che non corre più, ma che continua a raccontare la storia di questi luoghi.





