Davanti a voi si trova la Casa di Buccio di Ranallo, uno dei luoghi simbolici legati alla memoria storica e culturale di L’Aquila. Questo edificio è tradizionalmente associato a Buccio di Ranallo, il più importante cronista aquilano del Trecento.
Buccio visse tra il XIV e il XV secolo ed è noto soprattutto per la sua Cronica, un’opera in versi che racconta la fondazione della città dell’Aquila e i principali avvenimenti storici fino al 1362. Attraverso il suo racconto, Buccio ci restituisce uno sguardo diretto sulla vita politica, sociale e religiosa della città medievale, rendendolo una fonte preziosissima per la storia locale.
La casa davanti a voi, semplice e severa nelle forme, riflette l’architettura civile medievale aquilana e richiama l’ambiente in cui visse e operò il cronista. Qui si immagina Buccio intento a osservare la vita cittadina, trasformando eventi, conflitti e speranze collettive in parole destinate a durare nei secoli.
Fermatevi un momento: questo luogo non è solo un edificio, ma un simbolo della memoria scritta dell’Aquila, testimone di come la storia di una città possa vivere grazie alla voce di chi l’ha raccontata.





