Benvenuti a Santo Stefano di Sessanio. Si tratta di un borgo fortificato d’altura, situato a 1.250 metri sul versante meridionale del Gran Sasso, all’interno del Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga.
Le sue origini risalgono al periodo medievale, quando nacque come insediamento pastorale e punto di controllo lungo i tratturi della transumanza.
Dal XVI secolo entrò a far parte dei possedimenti della famiglia fiorentina dei Medici, che ne potenziò le difese e lo trasformò in un centro economico importante per il commercio di lana pregiata e zafferano.
Il borgo conserva ancora l’impianto urbanistico medievale, con case in pietra calcarea, vicoli coperti, scalinate e archi suggestivi.
Dopo un lungo periodo di spopolamento nel XX secolo, Santo Stefano è stato oggetto di un attento restauro conservativo, diventando oggi uno dei “Borghi più belli d’Italia” e simbolo di turismo sostenibile, grazie anche all’albergo diffuso Sextantio, che ha recuperato le abitazioni originali mantenendone l’autenticità.
Il nostro tour inizia dalla Porta Medicea, antica porta d’ingresso restaurata nel XVI secolo, caratterizzata da un arco a sesto acuto, stemma dei Medici (cinque palle e giglio) e caditoia per difesa.
Vi trovate ora in Piazza Medicea, fulcro storico e sociale del borgo. Questa piazzetta compatta, tra edifici in pietra e portici ad arco, era il centro delle attività civiche, economiche e religiose.
In passato ospitava il mercato settimanale, le assemblee della comunità e, secondo la tradizione, anche cerimonie religiose davanti alla vicina cappella Medicea.
Sedetevi un attimo, chiudete gli occhi e immaginate l’animazione delle botteghe artigiane, i mercanti, i bambini che giocano e i contadini che vendono prodotti locali, come le celebri lenticchie e lo zafferano.
Siete proprio nel cuore pulsante del borgo, dove ogni pietra racconta una storia.





