Benvenuti al Teatro Romano di Amiternum, un luogo dove il tempo sembra essersi fermato. Costruito in età augustea, alla fine del I secolo a.C., questo teatro sorge sul colle di San Vittorino, immerso nel silenzio della campagna aquilana. Immaginate le gradinate gremite di oltre duemila spettatori, le voci degli attori che, grazie all’acustica straordinaria, giungevano nitide fino agli ultimi posti. Amiternum fu una delle principali città sabine, poi divenuta municipium romano nel I secolo a.C., nota per essere il luogo natale dello storico Sallustio. Ricca di teatri, terme e necropoli, la città era un vivace centro politico e culturale lungo la Via Claudia Nova. Dopo il IV secolo d.C., il teatro cadde nel silenzio, trasformandosi in necropoli, finché gli scavi ottocenteschi lo riportarono alla luce. Oggi, tra queste antiche pietre, risuonano ancora gli echi di applausi e voci lontane, raccontando la vita culturale e l’anima di Amiternum, una delle città più importanti dell’Abruzzo romano.





